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June 14 III temaTRACCIA:
Qui di seguito ti vengono forniti dei nuclei narrativi in ordina cronologico (fabula).Costruisci l' intreccio di un racconto,che,come sai,può non rispettare la cronologia degli eventi:
-Partenza di un ragazzo come mozzo su una nave mercantile
-Tempesta
-Naufragio su' un isola
-Tecniche di sopravivenza
-Incontro con gli indigeni bellicosi
-Prigionia
-Liberazione
-Partenza su una zattera
Fin da bambino il mio sogno era quello di comandare una grande nave,indossare un bel cappello bianco e fumare la mia pipa a prua la sera,ma l' unica possibilità di salire su una nave mi si è presentata a 19 anni ma non come comandante ma come mozzo!Il mio ruolo consisteva nel lavare la nave al mattino e pelare le patate la sera.Non era il migliore dei lavori ma almeno vivevo su una vera nave.Una notte,una violenta tempesta,colpì le acque dell' Atlantico.Eravamo in rotta l' Ameria,dovevamo esportare dieci mila lattine che contenevano mangiare per gatti.L' oceano era un mare pericolo da attraversare e questa tempesta così violenta ci fece perdere la rotta.Eravamo tutti in allarme e io,un povero mozzo,non sapevo come aiutare l' equipaggio,quando vidi una cassa che scivolava verso il bordo della nave e una manovra sbagliata avrebbe potuto faerla cadere giù e così fù; ero quasi arrivato a prendere la cassa e precipitai in mare sopra essa.Passorono 3 giorno e io gallegiavo nell' Atlantico solo e senza sapere dove quelle calde acque mi stavano portando.Nella mattinata del quarto giorno approdai in una spiaggia bianchissima.Attorno avevo alte palme e una fitta foresta,dietro di me il mare!!!In tasca avevo un antica bussola di mio nonno,un coltellino svizzero e la mia pipa.La cassa era sempre accanto a me,cercai di aprirla e dentro c' erano 1000 barattoli di cibo per gatti.Decisi così di accamparmi e cercare aiuto.Costruii una capanna con le tegole della cassa coperte da fango e scorce di alberi;nel pomeriggio raccolsi della legna e cercai delle foglie abbastanza grandi per coprirmi per coprirmi.Venuta la sera accesi un piccolo fuoco e mangiai dell' orribile cibo per gatti.La mattina decisi di esplorare un pò l' isola,Mi inoltrai nella foresta ed era impossibile tornare indietro se non si aveva un minimo senso di orientamento.Tutto ad un tratto uno strano rumore mi turbò;non ero solo su quell' isola,forse,pensavo,erano venuti a cercarmi e così decisi di andare incontro a chiunque si trovasse là.Camminai invano per altri 15 minuti quando qualcuno cadde dall' albero,gridandomi e ballandomi intorno,mi osservò,mi prese per un braccio e mi portòda altri suoi simili.Erano tutti uguali con strane pitture nel petto e brutte maschere in faccia .Erano indigeni ma nessuno parlava come me escluso il grande capo che chiamavano Trabù. Trabù nella sua strana lingua ordinò di rinchiudermi nella più brutta stalla con maiali e cinghiali infuriati.
Stetti là per 4 giorni quando vidi entrare il grande capo e mi disse:" Tu essere uomo strano,io non avere mai visto te ma tu per me avere molto coraggio per essere arrivato fino qua sensa nessun dono per me e il mio popolo" ad un tratto mi venne in mente una splendida idea e gli dissi: "Io ho portato qualcosa a te dalla mia terra ,ma stà sulla spiaggia bianca e non potevo portare da solo un peso così grosso .Vieni con me e ti mostrerò il mio tesoro!" Trabù mi liberò e lo portai sulla spiaggia e gli feci provare il mio cibo per gatti.Lui quando lo gustò fece una strana faccia speravo solo in una sua reazione positiva.Avevo il cuore a tre mila quando... Trabù sorrise.Quel brutto cibo per gatti gli piaceva,si capiva che non aveva mai assaggiato un buon piatto domanicale. Trabù mi liberò e fece costruire una zattera che mi donò per tornare a casa e mi indicò la rotta per la mia terra.Tornai a casa in 20 giorni.Al mio ritorno in pochi credevano la mia storia ma ciò che sò è che il mio sogno si avverò,in quei 20 giorni di ritorno ero diventato il comandante della mia zattera...
VOTO : 7+ June 07 II temaTRACCIA :
testo di riferimento:"Il barone Rampante"(I.Calvino)Hai mai desiserato di salire su un albero e non scendere mai più?Immagina di arrampicarti sugli alberi come Cosimo;il protagonista del Barone Rampante e di poterto muovere liberamente,saltando da un ramo all' altro...
Ero la bambina più contenta del mondo all' età di 5 anni ;possedevo tutte le bambole mai viste e avevo tre governanti amia disposizione. Avevo tantissimi vestiti e tantissime caramelle;qesta mia felicità si trasformò in rabbia quando un giorno mia madre disse: " Presto avrai una sorellina,potrai giocare con lei e finalmente in questa casa ci sarà più armonia" .Io non volevo, tutti erano felici e sapevo benissimo che una volta nata la mia sorellina le attenzioni andavano tutte a lei. Nessuno mi capiva.Il 3 Novembre del 1896 nacque Marta.Ricordo benissimo la sua prima notte in quella casa,urla e pianti si alternarono per oltre tre settimane fin quando non mi ribellai.In giardino avevamo u bellissimo albero,una quercia di circa 90 anni, decisi di salirci e passarci il resto della mia vita.Tutto da la sù era diverso.I miei genitori provarono parecchie volte a salire e portarmi giù ma con nessun risultato.Le governanti mi portavano il cibo ogni giorno e mi leggevano le fiabe ogni sera.Nei primi 3 anni giravo tra i rami della mia quercia con maestosità,mi sentivo la principessa del mio regno . Avevo una bambola su ogni ramo e un vestito piegato su ogni cavità del tronco!Nelle foglie più resistenti stavano le mie caramelle.Nel ramo più grande e più resistente c' era il mio letto e le funi mi facevano d' ascensore. Un giorno mi si presentò sotto l' albero una bambina di circa tre anni riccia, si sedette sotto l' albero,alzò il capo e mi chiese:
- " Ma che tipo di uccello sei? Io a casa ho un pappagallo ma non gioca con le bambole come te."
Un altro giorno sentendomi cantare mi dissè:
-"Allora tu parli!Io sono Marta vuoi essere mia amica?."
Era mia sorella e purtroppo era simpatica bella e intelligente ma non mi fregava,io ero più furba.Passarono altri 2 anni e Marta era più grande e ancora più bella. Un giorno d' estate la vidi afferrare una scala, salire sull' albero con scatoloni pieni di vestiti,mi guardo sbuffando dicendo:
-"Io da oggi abito con te". Ci dividemmo i rami dell' albero, lei non sapeva chi ero e da quando le dissi che ero sua sorella scoppiò di felicità.A volte mi veniva a trovare nei miei rami e mi chiedeva di giocare a madre e figlia,ovviamente io dovevo fare la madre!!! Passammo tutta la nostra vita sulla grande quercia.Una volta ci avventurammo sul pioppo del giardino vicino ma l' esperienza fu sgradevole.Diventammo ottime amiche e ora mai tutta la città ci conosceva come "Le sorelle della grande quercia..."
VOTO: 7+ I tema (((il più demente)))TRACCIA: Scrivi la cronaca di una giornata che hai vissuto e che nel bene o nel male è rimasta impressa nella tua memoria...
Giorno 20/10 dell' anno 2004, il più bell' angelo ha smesso di danzare. Mi trovavo in palestra quel pomeriggio , non ero mai stata così tanto in anticipo. Ricordo tremendamente che ero in ansia, dovevo subito raccontare alla mia compagna di scuola Simona cosa fosse successo quel giorno a scuola, dato che lei non era venuta. Pin piano vedo arrivare tutte le altre ragazze del gruppo, ma di Simona neanche l' ombra. Entro in sala con tutte le ragazze e vedo la mia insegnante di danza sorridere ed esclamare : " Finalmante oggi siamo tutte!" Io ero stranizzata da quella sua frase , come faceva a non vedere che mancava Simona? A quel punto un altra mia amica disse con aria più che disinvolta : " Vedi che manca Simona". Il viso della mia insegnante cambiò completamente. Quel sorriso che aveva dimostrato al nostro arrivo si tramutò in un espressione triste e malinconica. Ci fa sedere sul parquet e ci informa di una telefonata di Simona verso l' ora di pranzo; diceva che non potrà più ballare, il suo ginocchio non regge quasi più e non vuole continuare a farsi del male, doveva ammettere di non potercela più fare. In quel momento io mi sentii cadere giù; con lei avevo passato tutti i momenti più importanti della mia vita e in quella situazione io mi sentivo inutile perchè non potevo fare niente. Ho passato il resto dell' ora in sala pensando a lei. Tornata a casa ho acceso lo stereo e cominciai a scrivere tutte le mie emozioni in un foglio di carta. Non riuscivo a distrarmi,il mio pensiero era a lei. Le mandai un messaggio al cellulare dicendo che mi rende triste l' idea di non vederla più volteggiare in quella sala, di non riuscire più ad incrociare i suoi occhi allo specchio mentre ballava, occhi che riuscivano a trasmettermi un energia incredibile. Lei a quel sms non rispose, forse perchè in quel momento non aveva bisogno della mia compassione, ma semplicemente di piangere. Da quel giorno il mio angelo ha smesso di danzare ma continuerà a farlo dentro di me. A scuola non nè parlammo più,capii che quel discorso provocava solo amarezza. Qualche volta viene a trovarmi in palestra e piange; è un pianto che mi distrugge e che mi fa stare male, ma riesce anche a far apparire un sorriso in me;un sorriso di speranza nella guarigione. Devo solo a lei se oggi sono in un gruppo agonismo, non smetterò mai di ringraziarla, di volerla bene. Per me lei è e sarà sempre la migliore...
VOTO: -6 June 03 E così la scuola è finita...E così la scuola è finita... Alcuni dei miei compagni sono a fare le ultime interrogazioni e io intanto raccolgo tutti i voto del 2 quadrimastre per avere un idea della pagella che mi aspetta...
ORALE SCRITTO
ITALIANO 7/7/7. 6+/-8
STORIA 5/i/6/-6/6.5 -5/6
GEOGRAFIA 6.5 NO
INGLESE NO 7/8+/6
MATEMATICA NO 6/7+
LATINO 6/5.5 5/4/4
GRECO 5/+/6/+ 5/5/6
S.ARTE 7 NO
RELIGIONE ????? 6.5
ED.FISICA 9 NO
come media non è male tranne ovviamente per il latino... la scuola è un vero pacco poi il classico è un doppio pacco senza sorpresa dentro... a essere sincera mi aspettavo un anno completamente diverso con un' accoglienza alquanto diversa da quella ricevuta...
Per quanto riguarda la pubblicazione dei miei temi..beh ..diciamo che...il progetto è in fase di elaborazione...
Se devo essere sincera ho voglia di ricominciare a scrivere come una volta e di non formulare più testi informativi ma testi di scrittrice...Vi lascio quindi con la promessa che la proxima volta leggere un grande intervento...
la vostra Noè.... |
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